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Il progetto finanziato nell’ambito delle attività formative
cofinanziate dal fondo S.E. e dalla Regione Puglia, relativo alla misura 3.4
“Inserimento e reinserimento lavorativo di gruppi svantaggiati”, ha avuto come
obiettivo un percorso integrato di orientamento e counselling, di formazione,
accompagnamento attraverso una migliore specializzazione delle professionalità
operanti nel settore dell’ITC con formazione specifica nel campo della
utilizzazione delle nuove tecnologie per scopi commerciali. Infatti, il corso
fornisce alla persona diversamente abile una formazione professionale spendibile
sul mercato del lavoro e mirata verso processi produttivi con la eventuale
possibilità di impiego.
Si è sviluppata una metodologia molto flessibile grazie soprattutto alla
collaborazione dei docenti che in itinere hanno saputo adattare il proprio
programma nella misura più funzionale alle esigenze comuni dei partecipanti.
Infatti intorno ai fruitori si è creata una rete di facilitatori che hanno reso
costante il loro interesse. Il modello formativo in partenza rigido dal punto di
vista didattico si è in itinere evoluto integrando le ore FAD da ore di
approfondimento e di esercitazione frontali. Ciò è stato reso possibile per il
fatto che i partecipanti risiedono dalla sede di formazione a non più di 30
chilometri di distanza. Alla luce di precedenti corsi di formazione realizzati
in modalità e-learning dove la maggiore percentuale di dispersione si è
realizzata durante l’attività di stage aziendale, si è pensato di suddividere i
corsisti in tre gruppi di lavoro, evitando di farli lavorare individualmente. Ad
ogni gruppo sono stati affidati a rotazione compiti ben precisi da realizzare
entro termini ben definiti. I risultati conseguiti possono essere considerati
molto soddisfacenti perché tutti i dodici corsisti hanno completato il percorso
formativo.
La capacità della metodologia individuata come buona prassi di rispondere in
modo flessibile alle istanze dei destinatari si è resa possibile grazie quindi
alla adattabilità e all’autonomia decisionale interna ma anche per la vicinanza
dei partecipanti rispetto alla sede del corso.
DESCRIZIONE DEL PROCESSO DI TRASFERIMENTO
Il progetto di trasferimento della buona prassi mira a
promuovere presso gli operatori dei servizi di formazione una medologia che
permetta la progettazione di percorsi formativi flessibili e indirizzati
all’utilizzo di nuove tecnologie dirette a soggetti svantaggiati. Pur
riconfermando la modalità di formazione FAD, si sono maggiormente perfezionati
strumenti collaborativi e tutoriali come il forum. L’adattamento e
l’aggiornamento del processo formativo ha tenuto puntualmente in considerazione
le difficoltà di apprendimento di materie molto tecniche e le aspettative dei
destinatari. |
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