Corso di Formazione Professionale riservato a persone diversamente abili

Programma Operativo Regionale 2000/2006 - Asse III - Musura 3.4 - Az. a
"INSERIMENTO E REINSERIMENTO LAVORATIVO DI GRUPPI SVANTAGGIATI"

 
 ti trovi in: descrizione della buona prassi

 
 

Il progetto finanziato nell’ambito delle attività formative cofinanziate dal fondo S.E. e dalla Regione Puglia, relativo alla misura 3.4 “Inserimento e reinserimento lavorativo di gruppi svantaggiati”, ha avuto come obiettivo un percorso integrato di orientamento e counselling, di formazione, accompagnamento attraverso una migliore specializzazione delle professionalità operanti nel settore dell’ITC con formazione specifica nel campo della utilizzazione delle nuove tecnologie per scopi commerciali. Infatti, il corso fornisce alla persona diversamente abile una formazione professionale spendibile sul mercato del lavoro e mirata verso processi produttivi con la eventuale possibilità di impiego.
Si è sviluppata una metodologia molto flessibile grazie soprattutto alla collaborazione dei docenti che in itinere hanno saputo adattare il proprio programma nella misura più funzionale alle esigenze comuni dei partecipanti. Infatti intorno ai fruitori si è creata una rete di facilitatori che hanno reso costante il loro interesse. Il modello formativo in partenza rigido dal punto di vista didattico si è in itinere evoluto integrando le ore FAD da ore di approfondimento e di esercitazione frontali. Ciò è stato reso possibile per il fatto che i partecipanti risiedono dalla sede di formazione a non più di 30 chilometri di distanza. Alla luce di precedenti corsi di formazione realizzati in modalità e-learning dove la maggiore percentuale di dispersione si è realizzata durante l’attività di stage aziendale, si è pensato di suddividere i corsisti in tre gruppi di lavoro, evitando di farli lavorare individualmente. Ad ogni gruppo sono stati affidati a rotazione compiti ben precisi da realizzare entro termini ben definiti. I risultati conseguiti possono essere considerati molto soddisfacenti perché tutti i dodici corsisti hanno completato il percorso formativo.
La capacità della metodologia individuata come buona prassi di rispondere in modo flessibile alle istanze dei destinatari si è resa possibile grazie quindi alla adattabilità e all’autonomia decisionale interna ma anche per la vicinanza dei partecipanti rispetto alla sede del corso.

DESCRIZIONE DEL PROCESSO DI TRASFERIMENTO
Il progetto di trasferimento della buona prassi mira a promuovere presso gli operatori dei servizi di formazione una medologia che permetta la progettazione di percorsi formativi flessibili e indirizzati all’utilizzo di nuove tecnologie dirette a soggetti svantaggiati. Pur riconfermando la modalità di formazione FAD, si sono maggiormente perfezionati strumenti collaborativi e tutoriali come il forum. L’adattamento e l’aggiornamento del processo formativo ha tenuto puntualmente in considerazione le difficoltà di apprendimento di materie molto tecniche e le aspettative dei destinatari.

 
 


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Tuglie, giovedì 9 febbraio 2012 - Pagine visitate dalla data di pubblicazione: