Corso di Formazione Professionale riservato ad immigrati e rifugiati

Programma Operativo Regionale 2000/2006 - Asse III - Musura 3.4 - Az. a
"INSERIMENTO E REINSERIMENTO LAVORATIVO DI GRUPPI SVANTAGGIATI"

 
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I risultati ottenuti a conclusione dell’intervento formativo:

1. UNA FIGURA PROFESSIONALE in grado di offrire agli stranieri immigrati presenti nel nostro Paese:
• un valido supporto informativo, orientativo e di accompagnamento;
• un’agevolazione nei rapporti fra le singole amministrazioni e gli stranieri appartenenti ai diversi gruppi etnici, nazionali, linguistici e religiosi;
• la facilitazione della comunicazione e la comprensione linguistica e culturale fra persone di culture diverse;
• una valorizzazione delle espressioni culturali, sociali, economiche e religiose degli immigrati prevenendo e gestendo i conflitti.

2. BIBLIOGRAFIA. Nell’ambito dell’attività di Studio e analisi della letteratura relativa alla figura professionale del Mediatore interculturale, le allieve del Corso hanno definito un elenco bibliografico dei principali autori che si sono occupati di Mediazione interculturale, offrendo in tal modo un valido spunto per chiunque intendesse compiere una riflessione sul tema. (visualizza la Bibliografia)

3. RICERCA. E’ stata realizzata un’indagine nell’ambito territoriale della Provincia di Lecce in merito ai settori operativi della figura professionale del Mediatore interculturale e alle prospettive lavorative, fornendo alle allieve del Corso un valido strumento di orientamento professionale.
L’attività di ricerca condotta è stata orientata al perseguimento delle seguenti finalità:
• Monitorare il mercato di riferimento della figura professionale in uscita dal corso, permettendo un aggiornamento, in tempo reale, del know how e delle skills di tali figure a quelli che risulteranno essere i bisogni emergenti ed i gap del settore di riferimento, consentendo di fornire una formazione just in time e contestualizzata, indagini sul territorio;
• Valutare eventuali possibilità occupazionali.
I risultati di tale indagini ed attività di ricerca ,fruibile dagli allievi, è utilizzabile come base per la selezione delle strutture potenzialmente interessate ed un eventuale inserimento lavorativo degli allievi. (Scarica la Ricerca)

4. RACCOLTA IMMAGINI DELLA CULTURA CINESE E BULGARA. Durante l’attività di stage presso un istituto scolastico un’ alleva del corso ha percepito un’ evidente mancanza di autostima degli alunni bulgari. Al fine di mantenere vivo il legame con i propri territori di origine l’allieva ha intrapreso un’interessante percorso di apprendimento attraverso la predisposizione di una raccolta di immagini della Bulgaria: paesaggi del Mar Nero, delle montagne, dei laghi d’acqua minerale, la Valle delle rose, della architettura tradizionale e viste delle città più grandi e famose. Ho incluso immagini del monastero di Rila, il centro culturale più importante del paese, sopravvissuto durante i 500 anni di presenza ottomana in Bulgaria., mettendo anche in luce le citta-musei, dove sino ad oggi si praticano gli antichi mestieri; le personalità di famosi e illustri cittadini bulgari che si sono distinti nel mondo (Boris Karlov, Khristo, la scuola di canto lirico bulgara abbondantemente rappresentata nel teatro della Scala di Milano, di John Atanasov, l’inventore del computer, etc.), oltre che i piatti nazionali, ho raccontato di feste e carnevali tradizionali, mostrando le maschere ed abbigliamento nazionali.
Una parte della presentazione è stata dedicata alle danze nazionali e la musica bulgara.
Lo stesso lavoro è stato eseguito per la cultura cinese.

5. CREAZIONE DI UNA RETE INTERPERSONALE.
Interna: Il gruppo di immigrati che ha seguito il Corso di Formazione ha instaurato una fitta rete relazionale interna, favorita soprattutto dalle modalità di lavoro attuate, oltre che da una predisposizione personale degli allievi all’apertura e al confronto reciproco, agevolata dallo spirito di integrazione che ha animato l’intero Corso. Gli organi di gestione, che operavano in stretto contatto con il gruppo dei corsisti (Team docenti, Coordinatori e Segreteria di Coordinamento), hanno infatti agito coerentemente a una strategia di inclusione sociale, realizzando in via prioritaria all’interno del GRUPPO DI CORSISTI una prima forma di Mediazione interculturale, al fine di esportare all’esterno l’esperienza maturata e vissuta dagli stessi allievi, implementando la rete relazionale imbastita nell’ambito dell’intervento formativo.
Esterna: Il gruppo di corsisti durante la fase di stage ha definito importanti contatti con Operatori nel Settore della Mediazione, intessendo una rete relazionale che riveste un rilevante valore, soprattutto in riferimento al potenziale lavorativo. L’esperienza maturata in fase di stage ha permesso loro non solo di sperimentare i diversi ambiti di intervento del Mediatore, ma anche di far conoscere il proprio potenziale di crescita lavorativa ai diversi Operatori con cui sono entrati in contatto.

 
 


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Comune di Tuglie - Segreteria di Coordinamento: tel. 0833/598281 - e-mail: mediatoreinterculturale@comune.tuglie.le.it

Tuglie, lunedì 21 maggio 2012 - Pagine visitate dalla data di pubblicazione: