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I risultati ottenuti a conclusione dell’intervento formativo:
1. UNA FIGURA PROFESSIONALE in grado di offrire agli stranieri immigrati
presenti nel nostro Paese:
• un valido supporto informativo, orientativo e di accompagnamento;
• un’agevolazione nei rapporti fra le singole amministrazioni e gli stranieri
appartenenti ai diversi gruppi etnici, nazionali, linguistici e religiosi;
• la facilitazione della comunicazione e la comprensione linguistica e culturale
fra persone di culture diverse;
• una valorizzazione delle espressioni culturali, sociali, economiche e
religiose degli immigrati prevenendo e gestendo i conflitti.
2. BIBLIOGRAFIA. Nell’ambito dell’attività di Studio e analisi della
letteratura relativa alla figura professionale del Mediatore interculturale, le
allieve del Corso hanno definito un elenco bibliografico dei principali autori
che si sono occupati di Mediazione interculturale, offrendo in tal modo un
valido spunto per chiunque intendesse compiere una riflessione sul tema.
(visualizza la Bibliografia)
3. RICERCA. E’ stata realizzata un’indagine nell’ambito territoriale
della Provincia di Lecce in merito ai settori operativi della figura
professionale del Mediatore interculturale e alle prospettive lavorative,
fornendo alle allieve del Corso un valido strumento di orientamento
professionale.
L’attività di ricerca condotta è stata orientata al perseguimento delle seguenti
finalità:
• Monitorare il mercato di riferimento della figura professionale in uscita dal
corso, permettendo un aggiornamento, in tempo reale, del know how e delle skills
di tali figure a quelli che risulteranno essere i bisogni emergenti ed i gap del
settore di riferimento, consentendo di fornire una formazione just in time e
contestualizzata, indagini sul territorio;
• Valutare eventuali possibilità occupazionali.
I risultati di tale indagini ed attività di ricerca ,fruibile dagli allievi, è
utilizzabile come base per la selezione delle strutture potenzialmente
interessate ed un eventuale inserimento lavorativo degli allievi.
(Scarica la Ricerca)
4. RACCOLTA IMMAGINI DELLA CULTURA CINESE E BULGARA. Durante l’attività
di stage presso un istituto scolastico un’ alleva del corso ha percepito un’
evidente mancanza di autostima degli alunni bulgari. Al fine di mantenere vivo
il legame con i propri territori di origine l’allieva ha intrapreso
un’interessante percorso di apprendimento attraverso la predisposizione di una
raccolta di immagini della Bulgaria: paesaggi del Mar Nero, delle montagne, dei
laghi d’acqua minerale, la Valle delle rose, della architettura tradizionale e
viste delle città più grandi e famose. Ho incluso immagini del monastero di Rila,
il centro culturale più importante del paese, sopravvissuto durante i 500 anni
di presenza ottomana in Bulgaria., mettendo anche in luce le citta-musei, dove
sino ad oggi si praticano gli antichi mestieri; le personalità di famosi e
illustri cittadini bulgari che si sono distinti nel mondo (Boris Karlov, Khristo,
la scuola di canto lirico bulgara abbondantemente rappresentata nel teatro della
Scala di Milano, di John Atanasov, l’inventore del computer, etc.), oltre che i
piatti nazionali, ho raccontato di feste e carnevali tradizionali, mostrando le
maschere ed abbigliamento nazionali.
Una parte della presentazione è stata dedicata alle danze nazionali e la musica
bulgara.
Lo stesso lavoro è stato eseguito per la cultura cinese.
5. CREAZIONE DI UNA RETE INTERPERSONALE.
Interna: Il gruppo di immigrati che ha seguito il Corso di Formazione ha
instaurato una fitta rete relazionale interna, favorita soprattutto dalle
modalità di lavoro attuate, oltre che da una predisposizione personale degli
allievi all’apertura e al confronto reciproco, agevolata dallo spirito di
integrazione che ha animato l’intero Corso. Gli organi di gestione, che
operavano in stretto contatto con il gruppo dei corsisti (Team docenti,
Coordinatori e Segreteria di Coordinamento), hanno infatti agito coerentemente a
una strategia di inclusione sociale, realizzando in via prioritaria all’interno
del GRUPPO DI CORSISTI una prima forma di Mediazione interculturale, al fine di
esportare all’esterno l’esperienza maturata e vissuta dagli stessi allievi,
implementando la rete relazionale imbastita nell’ambito dell’intervento
formativo.
Esterna: Il gruppo di corsisti durante la fase di stage ha definito
importanti contatti con Operatori nel Settore della Mediazione, intessendo una
rete relazionale che riveste un rilevante valore, soprattutto in riferimento al
potenziale lavorativo. L’esperienza maturata in fase di stage ha permesso loro
non solo di sperimentare i diversi ambiti di intervento del Mediatore, ma anche
di far conoscere il proprio potenziale di crescita lavorativa ai diversi
Operatori con cui sono entrati in contatto.
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