Corso di Formazione Professionale riservato ad immigrati e rifugiati

Programma Operativo Regionale 2000/2006 - Asse III - Musura 3.4 - Az. a
"INSERIMENTO E REINSERIMENTO LAVORATIVO DI GRUPPI SVANTAGGIATI"

 
 ti trovi in: metodologia

 
 

Metodologia applicata nell’intervento formativo

IN AULA

Impostazione plurifunzionale e i contenuti didattici

L’azione formativa di tipo frontale, della durata complessiva di 720 ore, coerentemente agli obiettivi specifici da perseguire, ha inteso sviluppare le 4 funzioni fondamentali che il Mediatore interculturale è chiamato a svolgere:

1. funzione orientativa-informativa;
2. funzione linguistico-comicativa;
3. funzione psico-sociale-relazionale;
4. funzione culturale.

Nel corso di questa fase sono stati oggetto di studio i seguenti insegnamenti:
Incoming, Mediazione culturale ed ambiti di intervento, I flussi migratori ed i rapporti interetnici, La comunicazione interpersonale nell’approccio tra culture, Legislazione e normative sull’immigrazione, cenni di storia italiana e funzionamento delle Istituzioni dello Stato, La lingua italiana e le tecniche per abilità espressive orali e scritte, le principali Istituzioni di riferimento degli immigrati, Orientamento, Cultura del lavoro e sicurezza sui luoghi di lavoro, Ambiente e sviluppo sostenibile, Accompagnamento e Ricerca.

Il percorso didattico ha seguito infatti un’impostazione plurifunzionale, facendo confluire i contenuti didattici e gli insegnamenti sopra elencati all’interno delle 4 funzioni operative, secondo lo schema di seguito riportato:

Contenuti didattici

Area Orientativo-Informativo

INSEGNAMENTO CONOSCENZA ACQUISITE
MEDIATORE CULTURALE E
AMBITI DI INTERVENTO
• Caratteristiche della mediazione nelle varie tipologie di intervento
• esperienza del mediatore linguistico culturale sul campo
• i contesti sociali in cui si colloca la figura del mediatore linguistico culturale
• il ruolo professionale
• i principi deontologici
LEGISLAZIONE E NORMATIVE SULL'IMMIGRAZIONE • Norme legislative sull'immigrazione in Italia
• Norme di diritto internazionale sull'immigrazione
• convenzioni ed accordi internazionali
• l'attuale legge sull'immigrazione
• l'asilo politico
LE PRINCIPALI ISTITUZIONI DI RIFERIMENTO DEGLI IMMIGRATI • le strutture comunali
• L'ufficio immigrazione e Centri di accoglienza
• Gli uffici relazioni col pubblico
• La scuola
• Istituzione penitenziaria
• Le strutture sanitarie
• Le organizzazioni nazionali ed internazionali per di immigrati
RICERCA CON GLI ALLIEVI Tale insegnamento è stato condotto di concerto con gli allievi partendo dall'esame dei risultati dell'attività di ricerca svolta in itinere. È stata compiuta un'azione di CONSULLEING lavorativa, suggerendo soluzioni adeguate alle modalità di inserimento lavorativo.
Come cercare a trovare lavoro:
• come ricercare il lavoro- impostazione Pianificazione della ricerca lavorativa
• I piani di sviluppo personale in: la struttura matricole delle proprie aspirazioni
• Il bilancio delle competenze: competenze, conoscenze, prestazioni potenziale
• Ricerche ed individuazione delle strutture potenzialmente interessata ad un inserimento lavorativo dei corsisti in uscita
ACCOMPAGNAMENTO Supporto alla ricerca attiva del lavoro e al vero e proprio processo di inserimento lavorativo, incentivando e promuovendo progetti professionali individuali. Sviluppo delle attitudini all'auto imprenditorialità alle work experiences e verifica delle proprie conoscenze sulle materie professionali oggetto del proprio curriculum di studi oltre che delle competenze tecnico professionali trasversali.

Area Linguistico-Comunicativa

INSEGNAMENTO CONOSCENZA ACQUISITE
LA COMUNICAZIONE INTERPERSONALE
NELL'APPROCCIO TRA CULTURA
I principi della comunicazione interpersonale
• La comunicazione verbale non verbale
• La consapevolezza della condizione di immigrato
• La comunicazione tra soggetti di culture diverse
• Tecniche di comunicazione nella mediazione interculturale
• Individuazione e demolizione degli stereotipi
• Riconoscimento valorizzazione delle diversità
LINGUA ITALIANA E LE
TECNICHE DI ABILITÀ
ESPRESSIVE, ORALI E SCRITTE
• Elementi avanzati di fonologia morfologia e sintassi della lingua italiana
• Tecniche di traduzione ed interpretariato
• abilità espressive nella comunicazione scritta

Area Culturale

INSEGNAMENTO CONOSCENZA ACQUISITE
FLUSSI MIGRATORI E RAPPORTI
IN TERRA E TECNICI
I diversi gruppi migratori: cause, caratteristiche, motivazioni
• I gruppi etnici maggiormente rappresentati nel territorio nazionale, internazionali e le peculiarità dei vari modelli culturali
• Riferimenti storici dei flussi migratori nel nostro Paese
CENNI DI STORIE ITALIANE FUNZIONAMENTO DELLE ISTITUZIONI DELLO STATO • Cenni storici dall'unificazione in poi
• I principi fondanti della costituzione repubblicana
• Gli organismi dello stato
• Le istituzioni nazionali e regionali provinciali comunali
CULTURA DEL LAVORO E SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO Le normative inerenti la sicurezza sul luogo di lavoro:
• informazioni e nozioni sulle principali fonti di rischi sui luoghi di lavoro
• analisi rilevazione valutazione
• Sviluppo delle capacità pratiche ed operative in tema di misure di tutela e di sicurezza
• Conoscenza delle problematiche connesse alla sicurezza dei luoghi di lavoro ai sensi della normativa vigente
AMBIENTE E SVILUPPO SOSTENIBILE • Alfabetizzazione sulle tematiche ambientali e di maggiore evidenza
• Analisi studio della normativa inerente l'inquinamento ambientale lo sviluppo sostenibile

Area Psico-Relazionale

INSEGNAMENTO CONOSCENZA ACQUISITE
INCOMING Introduzione alla mediazione linguistica attraverso la presentazione del Corso nei contenuti e nelle modalità di svolgimento
ORIENTAMENTO Sviluppo delle capacità e attitudini psico-sociali per:
• essere più consapevoli delle proprie caratteristiche
• essere in grado di prendere coscienza delle proprie possibilità superando gli ostacoli rappresentati dalla situazione di svantaggio
• avere più fiducia in se stessi in
• essere più risoluti e nelle decisioni e nella risoluzione di problemi
• essere più creativi
• essere più abili nei rapporti sociali e nella comunicazione
• essere in grado di pianificare
Analisi delle competenze e approfondimento delle stesse attraverso esercitazioni di auto presentazione, incentivazione di dinamiche ascolto attivo, riflessioni sui fattori che favoriscono e ostacolano la comunicazione

Metodi di lavoro

L’attività teorico d’aula si è divisa in:

A) L’insegnamento frontale
B) Esercitazioni pratiche

A) INSEGNAMENTO FRONTALE (DIDATTICA TRADIZIONALE)

Per ogni modulo di insegnamento è stato previsto l’intervento del docente direttamente in aula. In tale occasione il formatore ha illustrato gli obiettivi da raggiungere e ha trasferito una serie di informazioni, contenuti e conoscenze in suo possesso. Il processo di apprendimento dei discenti è stato stimolato anche attraverso l’utilizzo di sussidi visivi: lavagna luminosa a fogli mobili e/o videoproiettore per la presentazione di slides (le slides ed i lucidi sono state presentati in forma schematica e ognuno con pochi ma efficaci messaggi chiave).
In aggiunta a tali sussidi è stata riprodotta una dispensa a cura del docente e distribuita ad ogni partecipante com supporto per l’apprendimento (la dispensa ha garantito un livello di attenzione maggiore e sono state utilizzate per segnare le proprie annotazioni, favorendo, in tal modo, l’assimilazione e la memorizzazione dei concetti illustrati).

B) ESERCITAZIONI PRATICHE

Per attuare questo modello d’aula sono state attuate le seguenti tecniche:
Metodi esperenziali (discussione dei casi dalla realtà lavorativa dei partecipanti, sui criteri illustrati dal docente)
Esercitazioni Problem solving (assegnazione ai discenti di un problema la risolvibilità è stata legata a un corretto impiego di nozioni o già possedute e che si è desiderato migliorare o approfondire)
Simulazione role-play (entrambi hanno avuto l’obiettivo di migliorare le capacità dei partecipanti nell’impiego di certe procedure e di sviluppare capacità logiche e relazionali. In tal modo sono state esaminate situazioni complesse, valutate diverse alternative comportamentali ed è stato sviluppato un processo decisionale più consapevole)
Esercitazioni nozionistiche (test e questionari sono stati utilizzati non a scopo valutativo, somministrati o a conclusione del modulo come rinforzo e verifica o all’inizio come “rompighiaccio” e per impostare il discorso successivo)
Colloqui individuali e lavoro di gruppo
Attività di approfondimaneto in “working-team”
Sostegno metodologico improntato su “action learning” e “learning by doing”

La metodologia di lavoro

1) Il modello d’aula

La metodologia di lavoro, utilizzata all’interno di tutti i moduli didattici, è stata improntata alla definizione di un contesto relazionale in grado in incidere positivamente sul clima d’aula e quindi facilitare l’apprendimento dei partecipanti.
Infatti, il metodo, strettamente legato alla progettazione formativa proposta e agli obiettivi in essa contenuti, ha richiesto:
• La partecipazione attiva dei soggetti;
• Ha promosso la capacità di sperimentare e praticare in contesti concreti e in realtà ben definite avviando alla capacità decisionale;
• Ha consentito di acquisire un modello comportamentale da utilizzare nel concreto di situazioni lavorative e professionali.

Poiché gli obiettivi sono stati centrati sulla integrazione delle conoscenze e sullo sviluppo di capacità a abilità, priorità è stata la metodologia dell’imperare facendo.

Si è puntata ad attivare e favorire la crescita di qualità dinamiche sostanzialmente creative ed attive, qualità che vengono spesso sottovalutate nel modello formativo tradizionale. Le qualità dinamiche hanno aiutato i fruitori dell’azione formativa a sviluppare dentro di sé soluzioni alternative e non stereotipate e a far fronte a problemi e situazioni che non possono essere previste. Il percorso cognitivo infatti, si è realizzato come percorso di ricerca.

Da un punto di vista didattico, data l’importanza della conoscenza della realtà in cui si è andato ad operare, è stata attivata la metodologia dell’approccio sistematico che implicava l’attenzione al tutto e non solo alle parti che si è deciso di analizzare. Si è trattato, in latri termini, di una capacità di mettersi in gioco nella ricerca di un percorso flessibile, aperto ad affrontare l’imprevedibile.

Per lo svolgimento dei programmi di insegnamento si è fatto ricorso alle metodologie di lavoro attivo e partecipativo, basate sia sullo scambio e la messa in comune delle conoscenze e delle esperienze, sia sulla ricerca documentaria e sul campo, sia con il coinvolgimento dei partecipanti su temi ed esercitazioni aderenti a situazioni e condizioni reali.

I metodi espositivi, le esercitazioni e le esercitazioni sono state costantemente integrati dalla metodologia del problem-solving, per promuovere l’acquisizione della capacità di analisi, di comprensione e interpretazione dei ruoli e dei compiti professionali e la capacità decisionali.

Il percorso formativo è stato seguito da una logica di sequenzialità progressiva (dal semplice al complesso). Gli argomenti sono stati presentati salvandone l’unitarietà contenutistica e fornendo in seguito i livelli di approfondimento di volta in volta richiesti o necessari.

I momenti formativi adottati in aula sono stati i seguenti:
Momento della motivazione: descrizione dei contenuti didattici dell’unità, guida alla visione. La motivazione è uno dei motori principali soprattutto ai fini dell’apprendimento linguistico e alla conseguente frequentazione del corso.
Momento della fruizione del testo: il testi è stato presentato interamente e senza interruzioni. Agli allievi è stato lasciato il tempo di godere della fruizione senza che il tutor didattico sia intervenuto personalmente.
Momento del controllo: dell’avvenuta comprensione del testo
Momento della comunicazione libera: ogni allievo ha espresso liberamente le proprie opinioni o impressioni
Momento della riflessione: sono state presentate e spiegate in maniera approfondita gli argomenti e le regole trattate; seguita da una verifica dell’avvenuta comprensione dei quanto spiegato
Momento dell’applicazione delle regole apprese: gli allievi sono stati chiamati ad eseguire compiti che prevedevono l’applicazione delle regole.
Momento dell’uscita dalla unità didattica: è stata la fase finale con la quale sono stati ricapitolati i contenuti presentati, controllando che siano stati immagazzinati da tutti per poter passare ai contenuti dell’unità didattica successiva.

L’intervento formativo, poiché è stato teso ad influire sul livello delle conoscenze, delle capacità e degli atteggiamenti dei partecipanti, ha utilizzato non solo l’approccio formativo specifico della materia trattata, ma anche quello psicologico.
Con il primo ha avuto come strumenti didattici l’istruzione programmata che ha determinato apprendimenti di abilità e di conoscenze (saper e saper fare), ma non il “saper essere”, cioè vivere il proprio ruolo.

Invece attraverso l’approccio formativo psicologico, sono stati utilizzati quali strumenti didattici le dinamiche relazionali, ed in tal modo si è riuscito a superare il senso di isolamento definendo relazioni significative che hanno portato il partecipante alla consapevolezza del proprio ruolo e a saperlo vivere concretamente.

2) Le tecniche

Le tecniche per attuare questo modello d’aula sono quelle utilizzate nell’ambito delle esercitazioni pratiche.

3) Materiali, dispense e prodotti

Al fine del raggiungimento degli obiettivi finali, sono stati distribuiti:
• Dispense originali elaborate nelle principali aree tematiche del corso dal docente;
• Manuali tematici per la ricerca attiva di lavoro;
• Statistiche e dati di settore;
• Relazioni, atti di convegni e seminari;
• Pubblicazioni specializzate nel settore;
• Articoli di giornali e dossier; al fine del raggiungimento degli obiettivi finali.

STAGE

Esperienze a confronto

A conclusione delle 720 ore di formazione in aula, l’attività progettuale è proseguita con l’attivazione dello di stage. Al fine di rendere operativa tale fase si è reso necessario stipulare una Convenzione tra il Comune di Tuglie, Ente Attuatore dell’intervento formativo, e l’Ente ospitante, ovvero l’Associazione Integra, con sede a Lecce, che ha offerto agli allievi una preziosa occasione per sperimentare sul campo le nozioni assimilate durante le ore di lezione e trasformare le conoscenze in competenze.
L’Ente ospitante si configura come un’Associazione no-profit, attiva nel campo dell’ immigrazione, che si avvale di professionalità altamente qualificate, in grado di dare significative e specifiche risposte ai problemi delle persone immigrate. Integra persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale diffondendo la conoscenza della cultura degli immigrati nell'ottica della reciprocità e promuovendo il dialogo, lo scambio e il confronto tra diverse identità e stili di vita ( www.associazioneintegra.eu ).
L’attività delle stagiste del Corso di Mediatore Linguistico Interculturale, secondo la programmazione definita dall’Associazione Integra, si è svolta in vari Enti pubblici della Provincia di Lecce: Questura di Lecce (Ufficio Stranieri), Prefettura di Lecce (Sportello Unico), Anagrafe del Comune di Lecce (Ufficio Nascite, Stato Civile, ecc.), Sportello per i diritti del cittadino della Provincia di Lecce, presso alcuni Istituti Scolastici (“Cesare Battisti” di Lecce, Istituto Comprensivo Polo 1 di Monteroni, Istituto Comprensivo di Lequile), il Patronato Acli , oltre alla collaborazione che si è resa necessaria per la realizzazione delle attività e degli eventi del Centro Interculturale “Lecce Accoglie”.
L’attività si è concentrata nella cura e nel monitoraggio degli iter burocratici necessari per il disbrigo di pratiche per gli immigrati e conseguentemente , si è focalizzata l’attenzione sulla precisa azione di mediazione che si rendeva di volta in volta opportuna; infatti, come è stato riscontrato dalle stagiste, le diverse nazionalità e storie personali spesso generano difficoltà oggettive, non previste da una modulistica uniformata.
Dalle varie esperienze compiute sul campo, risulta molto importante l’attività del mediatore linguistico culturale all’interno degli istituti scolastici, dove rilevante è la presenza di bambini immigrati, che devono superare oltre ai consueti problemi di adattamento al contesto scolastico, anche le difficoltà comunicative generate dalla differente nazionalità.
Infine, si è rivelata molto utile e proficua la presenza e l’attività svolta dalle stagiste presso il Centro Interculturale “Lecce Accoglie” e nell’Associazione Integra. Nel primo, infatti, oltre ad affiancare gli operatori nell’accoglienza e nel disbrigo pratiche (kit per i permessi di soggiorno, pratiche per il ricongiungimento familiare, ecc.), le ragazze si sono trovate in costante contatto con i problemi degli immigrati. Inoltre hanno svolto un ruolo importante nell’organizzazione di eventi con l’Associazione Integra, quali l’inaugurazione del Centro Interculturale, “8 marzo…a colori” (festa organizzata dalle Caritas parrocchiali di Trepuzzi, dal Comune di Trepuzzi e da Integra, in occasione dell’8 marzo, al fine di promuovere l’integrazione degli immigrati e dei cittadini di Trepuzzi), la serata organizzata da Integra nell’ambito della rassegna “Itinerario Rosa” del Comune di Lecce (per la presentazione del premio “Culture Migranti”).

• Alcune foto dello Stage:

 
 


[ torna su ]

 
     
 

Comune di Tuglie - Segreteria di Coordinamento: tel. 0833/598281 - e-mail: mediatoreinterculturale@comune.tuglie.le.it

Tuglie, lunedì 21 maggio 2012 - Pagine visitate dalla data di pubblicazione: