| |

Metodologia applicata nell’intervento formativo
IN AULA
Impostazione plurifunzionale e i contenuti didattici
L’azione formativa di tipo frontale, della durata complessiva di 720 ore,
coerentemente agli obiettivi specifici da perseguire, ha inteso sviluppare le 4
funzioni fondamentali che il Mediatore interculturale è chiamato a svolgere:
1. funzione orientativa-informativa;
2. funzione linguistico-comicativa;
3. funzione psico-sociale-relazionale;
4. funzione culturale.
Nel corso di questa fase sono stati oggetto di studio i seguenti insegnamenti:
Incoming, Mediazione culturale ed ambiti di intervento, I flussi migratori ed i
rapporti interetnici, La comunicazione interpersonale nell’approccio tra
culture, Legislazione e normative sull’immigrazione, cenni di storia italiana e
funzionamento delle Istituzioni dello Stato, La lingua italiana e le tecniche
per abilità espressive orali e scritte, le principali Istituzioni di riferimento
degli immigrati, Orientamento, Cultura del lavoro e sicurezza sui luoghi di
lavoro, Ambiente e sviluppo sostenibile, Accompagnamento e Ricerca.
Il percorso didattico ha seguito infatti un’impostazione plurifunzionale,
facendo confluire i contenuti didattici e gli insegnamenti sopra elencati
all’interno delle 4 funzioni operative, secondo lo schema di seguito riportato:

Contenuti didattici
Area Orientativo-Informativo
| INSEGNAMENTO |
CONOSCENZA ACQUISITE |
MEDIATORE
CULTURALE E
AMBITI DI INTERVENTO |
• Caratteristiche della mediazione
nelle varie tipologie di intervento
• esperienza del mediatore linguistico culturale sul campo
• i contesti sociali in cui si colloca la figura del mediatore
linguistico culturale
• il ruolo professionale
• i principi deontologici |
| LEGISLAZIONE E
NORMATIVE SULL'IMMIGRAZIONE |
• Norme legislative
sull'immigrazione in Italia
• Norme di diritto internazionale sull'immigrazione
• convenzioni ed accordi internazionali
• l'attuale legge sull'immigrazione
• l'asilo politico |
| LE PRINCIPALI
ISTITUZIONI DI RIFERIMENTO DEGLI IMMIGRATI |
• le strutture comunali
• L'ufficio immigrazione e Centri di accoglienza
• Gli uffici relazioni col pubblico
• La scuola
• Istituzione penitenziaria
• Le strutture sanitarie
• Le organizzazioni nazionali ed internazionali per di immigrati |
| RICERCA CON GLI
ALLIEVI |
Tale insegnamento è stato condotto
di concerto con gli allievi partendo dall'esame dei risultati
dell'attività di ricerca svolta in itinere. È stata compiuta
un'azione di CONSULLEING lavorativa, suggerendo soluzioni adeguate
alle modalità di inserimento lavorativo.
Come cercare a trovare lavoro:
• come ricercare il lavoro- impostazione Pianificazione della
ricerca lavorativa
• I piani di sviluppo personale in: la struttura matricole delle
proprie aspirazioni
• Il bilancio delle competenze: competenze, conoscenze, prestazioni
potenziale
• Ricerche ed individuazione delle strutture potenzialmente
interessata ad un inserimento lavorativo dei corsisti in uscita |
| ACCOMPAGNAMENTO |
Supporto alla ricerca attiva del
lavoro e al vero e proprio processo di inserimento lavorativo,
incentivando e promuovendo progetti professionali individuali.
Sviluppo delle attitudini all'auto imprenditorialità alle work
experiences e verifica delle proprie conoscenze sulle materie
professionali oggetto del proprio curriculum di studi oltre che
delle competenze tecnico professionali trasversali. |
Area Linguistico-Comunicativa
| INSEGNAMENTO |
CONOSCENZA ACQUISITE |
LA COMUNICAZIONE
INTERPERSONALE
NELL'APPROCCIO TRA CULTURA |
I principi della comunicazione interpersonale
• La comunicazione verbale non verbale
• La consapevolezza della condizione di immigrato
• La comunicazione tra soggetti di culture diverse
• Tecniche di comunicazione nella mediazione interculturale
• Individuazione e demolizione degli stereotipi
• Riconoscimento valorizzazione delle diversità |
LINGUA ITALIANA E LE
TECNICHE DI ABILITÀ
ESPRESSIVE, ORALI E SCRITTE |
• Elementi avanzati di fonologia morfologia e
sintassi della lingua italiana
• Tecniche di traduzione ed interpretariato
• abilità espressive nella comunicazione scritta |
Area Culturale
| INSEGNAMENTO |
CONOSCENZA ACQUISITE |
FLUSSI MIGRATORI E RAPPORTI
IN TERRA E TECNICI |
I diversi gruppi migratori: cause,
caratteristiche, motivazioni
• I gruppi etnici maggiormente rappresentati nel territorio nazionale,
internazionali e le peculiarità dei vari modelli culturali
• Riferimenti storici dei flussi migratori nel nostro Paese |
| CENNI DI STORIE ITALIANE
FUNZIONAMENTO DELLE ISTITUZIONI DELLO STATO |
• Cenni storici dall'unificazione in poi
• I principi fondanti della costituzione repubblicana
• Gli organismi dello stato
• Le istituzioni nazionali e regionali provinciali comunali |
| CULTURA DEL LAVORO E
SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO |
Le normative inerenti la sicurezza sul luogo
di lavoro:
• informazioni e nozioni sulle principali fonti di rischi sui luoghi di lavoro
• analisi rilevazione valutazione
• Sviluppo delle capacità pratiche ed operative in tema di misure di tutela e di
sicurezza
• Conoscenza delle problematiche connesse alla sicurezza dei luoghi di lavoro ai
sensi della normativa vigente |
| AMBIENTE E SVILUPPO
SOSTENIBILE |
• Alfabetizzazione sulle tematiche ambientali
e di maggiore evidenza
• Analisi studio della normativa inerente l'inquinamento ambientale lo sviluppo
sostenibile |
Area Psico-Relazionale
| INSEGNAMENTO |
CONOSCENZA ACQUISITE |
| INCOMING |
Introduzione alla mediazione linguistica
attraverso la presentazione del Corso nei contenuti e nelle modalità di
svolgimento |
| ORIENTAMENTO |
Sviluppo delle capacità e attitudini
psico-sociali per:
• essere più consapevoli delle proprie caratteristiche
• essere in grado di prendere coscienza delle proprie possibilità superando gli
ostacoli rappresentati dalla situazione di svantaggio
• avere più fiducia in se stessi in
• essere più risoluti e nelle decisioni e nella risoluzione di problemi
• essere più creativi
• essere più abili nei rapporti sociali e nella comunicazione
• essere in grado di pianificare
Analisi delle competenze e approfondimento delle stesse attraverso esercitazioni
di auto presentazione, incentivazione di dinamiche ascolto attivo, riflessioni
sui fattori che favoriscono e ostacolano la comunicazione |
Metodi di lavoro
L’attività teorico d’aula si è divisa in:
A) L’insegnamento frontale
B) Esercitazioni pratiche
A) INSEGNAMENTO FRONTALE (DIDATTICA TRADIZIONALE)
Per ogni modulo di insegnamento è stato previsto l’intervento del docente
direttamente in aula. In tale occasione il formatore ha illustrato gli obiettivi
da raggiungere e ha trasferito una serie di informazioni, contenuti e conoscenze
in suo possesso. Il processo di apprendimento dei discenti è stato stimolato
anche attraverso l’utilizzo di sussidi visivi: lavagna luminosa a fogli mobili
e/o videoproiettore per la presentazione di slides (le slides ed i lucidi sono
state presentati in forma schematica e ognuno con pochi ma efficaci messaggi
chiave).
In aggiunta a tali sussidi è stata riprodotta una dispensa a cura del docente e
distribuita ad ogni partecipante com supporto per l’apprendimento (la dispensa
ha garantito un livello di attenzione maggiore e sono state utilizzate per
segnare le proprie annotazioni, favorendo, in tal modo, l’assimilazione e la
memorizzazione dei concetti illustrati).
B) ESERCITAZIONI PRATICHE
Per attuare questo modello d’aula sono state attuate le seguenti tecniche:
• Metodi esperenziali (discussione dei casi dalla realtà lavorativa dei
partecipanti, sui criteri illustrati dal docente)
• Esercitazioni Problem solving (assegnazione ai discenti di un problema
la risolvibilità è stata legata a un corretto impiego di nozioni o già possedute
e che si è desiderato migliorare o approfondire)
• Simulazione role-play (entrambi hanno avuto l’obiettivo di migliorare
le capacità dei partecipanti nell’impiego di certe procedure e di sviluppare
capacità logiche e relazionali. In tal modo sono state esaminate situazioni
complesse, valutate diverse alternative comportamentali ed è stato sviluppato un
processo decisionale più consapevole)
• Esercitazioni nozionistiche (test e questionari sono stati utilizzati
non a scopo valutativo, somministrati o a conclusione del modulo come rinforzo e
verifica o all’inizio come “rompighiaccio” e per impostare il discorso
successivo)
• Colloqui individuali e lavoro di gruppo
• Attività di approfondimaneto in “working-team”
• Sostegno metodologico improntato su “action learning” e “learning by doing”
La metodologia di lavoro
1) Il modello d’aula
La metodologia di lavoro, utilizzata all’interno di tutti i moduli didattici, è
stata improntata alla definizione di un contesto relazionale in grado in
incidere positivamente sul clima d’aula e quindi facilitare l’apprendimento dei
partecipanti.
Infatti, il metodo, strettamente legato alla progettazione formativa proposta e
agli obiettivi in essa contenuti, ha richiesto:
• La partecipazione attiva dei soggetti;
• Ha promosso la capacità di sperimentare e praticare in contesti concreti e in
realtà ben definite avviando alla capacità decisionale;
• Ha consentito di acquisire un modello comportamentale da utilizzare nel
concreto di situazioni lavorative e professionali.
Poiché gli obiettivi sono stati centrati sulla integrazione delle conoscenze
e sullo sviluppo di capacità a abilità, priorità è stata la metodologia dell’imperare
facendo.
Si è puntata ad attivare e favorire la crescita di qualità dinamiche
sostanzialmente creative ed attive, qualità che vengono spesso sottovalutate nel
modello formativo tradizionale. Le qualità dinamiche hanno aiutato i fruitori
dell’azione formativa a sviluppare dentro di sé soluzioni alternative e non
stereotipate e a far fronte a problemi e situazioni che non possono essere
previste. Il percorso cognitivo infatti, si è realizzato come percorso di
ricerca.
Da un punto di vista didattico, data l’importanza della conoscenza della realtà
in cui si è andato ad operare, è stata attivata la metodologia dell’approccio
sistematico che implicava l’attenzione al tutto e non solo alle parti che si
è deciso di analizzare. Si è trattato, in latri termini, di una capacità di
mettersi in gioco nella ricerca di un percorso flessibile, aperto ad
affrontare l’imprevedibile.
Per lo svolgimento dei programmi di insegnamento si è fatto ricorso alle
metodologie di lavoro attivo e partecipativo, basate sia sullo scambio e la
messa in comune delle conoscenze e delle esperienze, sia sulla ricerca
documentaria e sul campo, sia con il coinvolgimento dei partecipanti su temi ed
esercitazioni aderenti a situazioni e condizioni reali.
I metodi espositivi, le esercitazioni e le esercitazioni sono state
costantemente integrati dalla metodologia del problem-solving, per
promuovere l’acquisizione della capacità di analisi, di comprensione e
interpretazione dei ruoli e dei compiti professionali e la capacità decisionali.
Il percorso formativo è stato seguito da una logica di sequenzialità progressiva
(dal semplice al complesso). Gli argomenti sono stati presentati salvandone
l’unitarietà contenutistica e fornendo in seguito i livelli di approfondimento
di volta in volta richiesti o necessari.
I momenti formativi adottati in aula sono stati i seguenti:
• Momento della motivazione: descrizione dei contenuti didattici
dell’unità, guida alla visione. La motivazione è uno dei motori principali
soprattutto ai fini dell’apprendimento linguistico e alla conseguente
frequentazione del corso.
• Momento della fruizione del testo: il testi è stato presentato
interamente e senza interruzioni. Agli allievi è stato lasciato il tempo di
godere della fruizione senza che il tutor didattico sia intervenuto
personalmente.
• Momento del controllo: dell’avvenuta comprensione del testo
• Momento della comunicazione libera: ogni allievo ha espresso
liberamente le proprie opinioni o impressioni
• Momento della riflessione: sono state presentate e spiegate in maniera
approfondita gli argomenti e le regole trattate; seguita da una verifica
dell’avvenuta comprensione dei quanto spiegato
• Momento dell’applicazione delle regole apprese: gli allievi sono stati
chiamati ad eseguire compiti che prevedevono l’applicazione delle regole.
• Momento dell’uscita dalla unità didattica: è stata la fase finale con
la quale sono stati ricapitolati i contenuti presentati, controllando che siano
stati immagazzinati da tutti per poter passare ai contenuti dell’unità didattica
successiva.
L’intervento formativo, poiché è stato teso ad influire sul livello delle
conoscenze, delle capacità e degli atteggiamenti dei partecipanti, ha utilizzato
non solo l’approccio formativo specifico della materia trattata, ma anche quello
psicologico.
Con il primo ha avuto come strumenti didattici l’istruzione programmata che ha
determinato apprendimenti di abilità e di conoscenze (saper e saper fare), ma
non il “saper essere”, cioè vivere il proprio ruolo.
Invece attraverso l’approccio formativo psicologico, sono stati utilizzati quali
strumenti didattici le dinamiche relazionali, ed in tal modo si è riuscito a
superare il senso di isolamento definendo relazioni significative che hanno
portato il partecipante alla consapevolezza del proprio ruolo e a saperlo vivere
concretamente.
2) Le tecniche
Le tecniche per attuare questo modello d’aula sono quelle utilizzate
nell’ambito delle esercitazioni pratiche.
3) Materiali, dispense e prodotti
Al fine del raggiungimento degli obiettivi finali, sono stati distribuiti:
• Dispense originali elaborate nelle principali aree tematiche del corso dal
docente;
• Manuali tematici per la ricerca attiva di lavoro;
• Statistiche e dati di settore;
• Relazioni, atti di convegni e seminari;
• Pubblicazioni specializzate nel settore;
• Articoli di giornali e dossier; al fine del raggiungimento degli obiettivi
finali.
STAGE
Esperienze a confronto
A conclusione delle 720 ore di formazione in aula, l’attività
progettuale è proseguita con l’attivazione dello di stage. Al fine di rendere
operativa tale fase si è reso necessario stipulare una Convenzione tra il Comune
di Tuglie, Ente Attuatore dell’intervento formativo, e l’Ente ospitante, ovvero
l’Associazione Integra, con sede a Lecce, che ha offerto agli allievi una
preziosa occasione per sperimentare sul campo le nozioni assimilate durante le
ore di lezione e trasformare le conoscenze in competenze.
L’Ente ospitante si configura come un’Associazione no-profit, attiva nel campo
dell’ immigrazione, che si avvale di professionalità altamente qualificate, in
grado di dare significative e specifiche risposte ai problemi delle persone
immigrate. Integra persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale
diffondendo la conoscenza della cultura degli immigrati nell'ottica della
reciprocità e promuovendo il dialogo, lo scambio e il confronto tra diverse
identità e stili di vita (
www.associazioneintegra.eu ).
L’attività delle stagiste del Corso di Mediatore Linguistico Interculturale,
secondo la programmazione definita dall’Associazione Integra, si è svolta in
vari Enti pubblici della Provincia di Lecce: Questura di Lecce (Ufficio
Stranieri), Prefettura di Lecce (Sportello Unico), Anagrafe del Comune di Lecce
(Ufficio Nascite, Stato Civile, ecc.), Sportello per i diritti del cittadino
della Provincia di Lecce, presso alcuni Istituti Scolastici (“Cesare Battisti”
di Lecce, Istituto Comprensivo Polo 1 di Monteroni, Istituto Comprensivo di
Lequile), il Patronato Acli , oltre alla collaborazione che si è resa necessaria
per la realizzazione delle attività e degli eventi del Centro Interculturale
“Lecce Accoglie”.
L’attività si è concentrata nella cura e nel monitoraggio degli iter burocratici
necessari per il disbrigo di pratiche per gli immigrati e conseguentemente , si
è focalizzata l’attenzione sulla precisa azione di mediazione che si rendeva di
volta in volta opportuna; infatti, come è stato riscontrato dalle stagiste, le
diverse nazionalità e storie personali spesso generano difficoltà oggettive, non
previste da una modulistica uniformata.
Dalle varie esperienze compiute sul campo, risulta molto importante l’attività
del mediatore linguistico culturale all’interno degli istituti scolastici, dove
rilevante è la presenza di bambini immigrati, che devono superare oltre ai
consueti problemi di adattamento al contesto scolastico, anche le difficoltà
comunicative generate dalla differente nazionalità.
Infine, si è rivelata molto utile e proficua la presenza e l’attività svolta
dalle stagiste presso il Centro Interculturale “Lecce Accoglie” e
nell’Associazione Integra. Nel primo, infatti, oltre ad affiancare gli operatori
nell’accoglienza e nel disbrigo pratiche (kit per i permessi di soggiorno,
pratiche per il ricongiungimento familiare, ecc.), le ragazze si sono trovate in
costante contatto con i problemi degli immigrati. Inoltre hanno svolto un ruolo
importante nell’organizzazione di eventi con l’Associazione Integra, quali
l’inaugurazione del Centro Interculturale, “8 marzo…a colori” (festa organizzata
dalle Caritas parrocchiali di Trepuzzi, dal Comune di Trepuzzi e da Integra, in
occasione dell’8 marzo, al fine di promuovere l’integrazione degli immigrati e
dei cittadini di Trepuzzi), la serata organizzata da Integra nell’ambito della
rassegna “Itinerario Rosa” del Comune di Lecce (per la presentazione del premio
“Culture Migranti”).
• Alcune foto dello Stage:
|
|