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:: La Città - Arte & Storia - Chiese ::
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LE CHIESE
La Chiesa Matrice
Chiesa di S. Giuseppe
Chiesa delle Anime
Chiesa S. Teresa
Chiesa di S. Maria Goretti
Chiesa della Madonna del Monte Grappa
Chiesa di S. Gerolamo
Nella piazza centrale sorge la Chiesa Matrice,
dedicata alla protettrice Maria SS. Annunziata. Fu edificata agli inizi del secolo XVIII sul posto
ove si trovava una chiesetta costruita ai tempi del Casale.
La mattina del 2 aprile del 1719, il Vescovo di Nardò, Antonio Sanfelice, visitò la chiesa ed avendola
trovata piccola ed angusta per contenere i circa 400 abitanti dell’epoca,
invitò il barone Fabrizio Guarino ed il popolo di Tuglie a porre mano alla
costruzione di una nuova e più grande chiesa parrocchiale.
Nella visita successiva (settembre 1720), egli elargì un contributo di 47 ducati in monete d’oro per
i lavori della parrocchia.
La prima parte della chiesa, corrispondente alla navata centrale, fu iniziata nei primi mesi del 1721, ma i lavori si
protrassero per oltre quindici anni. Don Vito De Santis, primo arciprete nativo di Tuglie (1733-1785), ampliò
ulteriormente la chiesa con le offerte dei fedeli, costruendovi due altari a sue spese.
Intorno al 1850 fu realizzata la navata di borea. Nel 1785 l’arciprete Pasquale Miggiano
iniziò la costruzione della navata di scirocco, che fu completata nel
1880. Nel 1900 fu posato il pavimento in marmo grigio bitonale di Carrara,
che ancora oggi si può ammirare.
>La facciata della chiesa, ampia ed elegante, presenta tre portali d’ingresso, uno centrale più grande
e due laterali leggermente più piccoli, ed è preceduta da una balaustra con
colonnine in pietra leccese, restaurata negli anni Sessanta. L’interno della
chiesa, a tre navate, con pianta a croce latina, è arricchito da numerosi
altari costruiti in epoche diverse.
Opere di particolare pregio
sono: il pulpito in legno dorato del 1800; l’organo polifonico
a millecinquecento canne costruito nel 1912 e restaurato nel 1978; il
battistero in marmo di Carrara costruito nel 1914; il tamburo in
legno pregiato, con le sculture dei quattro Evangelisti, realizzato nel
1950; i mosaici della Via Crucis; il grande mosaico
raffigurante l’Annunciazione, realizzato nel 1963 dal maestro Bruno
Ortes di Venezia; l’altare postconciliare in marmo di Carrara, con il
bassorilievo raffigurante l’Ultima Cena di Leonardo,
realizzato nel 1970 dallo scultore Arrighini di Massa Carrara, tele preziose
e statue in cartapesta, opera di rinomati artisti leccesi del Settecento e
dell’Ottocento.
La torre campanaria della chiesa è stata costruita nel 1831, mentre la torre civica dell’orologio
risale al 1884.
Il 25 marzo a Tuglie si festeggia la Madonna dell’Annunziata.
Per le vie del paese si svolge la processione in forma solenne a
cui partecipa numerosissima la popolazione col Vescovo e l’Amministrazione
comunale. Nei giorni della festa religiosa, si svolge anche la fiera,
ripristinata dal Consiglio Comunale nel 1870, che richiama ancora oggi molti
visitatori provenienti dai paesi vicini. La fiera del bestiame si teneva nei
giorni 24 e 25 marzo nello spiazzo che dal 1871 si chiamò Largo Fiera.
Ai margini del centro storico si trova la Chiesa di San
Giuseppe ,
ad unica navata, fatta erigere dal Duca Giuseppe Ferdinando Venturi, Signore di Tuglie, nella
seconda metà del secolo XVIII, come testimonia la lapide e lo stemma
nobiliare collocati all’interno di essa nel 1783.
Sicuramente è stata costruita prima di quella data, perché già nel 1775 la chiesa era sede della
Congregazione della Buona Morte del Glorioso Patriarca S. Giuseppe
della Terra di Tuglie in Otranto, istituita da Ferdinando IV, Re delle
Due Sicilie, con decreto del 7 gennaio 1778.
Nella chiesa è affisso l’Albo dei Priori che hanno ricoperto la carica dal 1775 ad oggi.
All’interno si può ammirare il pavimento in mosaico realizzato con
tessere in marmo nel 1898 (dopo il completamento dei lavori di restauro del
1883), l’altare maggiore adornato da eleganti colonne con capitelli in marmo
ed il quadro, probabilmente di scuola napoletana del XVIII secolo,che
rappresenta la morte di San Giuseppe (Buona Morte). Nel 1952 la
facciata originaria della chiesa è stata rifatta nella forma attuale.
La festa della Buona Morte ricorre nella seconda domenica di luglio. Una volta si
festeggiava con le luminarie e la banda; per le vie del paese passava la
tradizionale processione con le fiaccole (nturciata). I fratelli
della Buona Morte vi partecipavano al completo con la mantellina
azzurra chiamata Monzetta.
All’interno
del paese sono presenti altri edifici religiosi, come la Chiesa delle Anime,
costruita nella seconda metà dell’Ottocento per completare una chiesetta
preesistente, che fu messa in disuso nel 1850, quando si cominciò a
costruire la chiesa più grande. Nel 1933 furono eseguiti importanti lavori
di restauro e di ampliamento. Anche la facciata venne integralmente rifatta.
L’arco che circonda il portale, realizzato in pietra leccese, comprende due
colonne che poggiano su leoni. Sopra il portone vi è un bassorilievo
raffigurante la Madonna del Carmine con S. Simone
(opera del maestro
Raffaele Caretta di Lecce).
Sono degni di rilievo gli altari dedicati alle Anime Purganti e a S. Teodoro.
L’interno è affrescato e dipinto in tutte le sue parti. L’altare maggiore è
dedicato alla Madonna del Carmine, la cui statua è collocata nella nicchia lignea posta in cima all’altare ed
ha per sfondo un dipinto a tempera raffigurante una miriade di angeli che cantano in coro. Recentemente, il coro angelico
è stato restaurato da una ditta specializzata, sotto l’alta sorveglianza
della Soprintendenza
al Patrimonio Storico, Artistico e Demoantropologico della Puglia.
Il paradisiaco sfondo, opera del pittore Alfredo Greco da
Maglie, che lo realizzò nel 1935, rappresenta una folla di angeli con le ali
spiegate che inneggiano alla Madonna. Sotto la chiesa si trova la cripta,
completamente restaurata nel 1992, dedicata alla Madonna del Pozz. Nella
chiesa ha sede la Confraternita di Maria SS. Delle Anime Purganti
nata insieme alla cripta sottostante, alla quale si accede da via delle
Anime.
Relativamente recente può considerarsi la Chiesa di Santa Teresa,
in Via Vittorio Veneto, costruita nel 1934, con a fianco l’istituto che
accoglieva le suore Figlie di Santa Anna e la scuola materna
da loro gestita; l’istituto ha cessato la sua attività nel 1999. La chiesa,
di stile moderno, è costituita da una sola navata col tetto a volta tipico
delle nostre parti (a squadro aperto). Sulla facciata, sobria e lineare,
spicca un rosone centrale che illumina l’interno della chiesa e l’altare
maggiore, collocato nell’unico arco centrale di fronte all’ingresso.
Nel 1963 fu
costruita la Chiesa di S. Maria Goretti,
in contrada Aragona. Di stile molto semplice, venne aperta al culto dal
Vescovo di Gallipoli per sopperire alle esigenze dei cittadini di quella
contrada che si trovavano lontani dalla chiesa parrocchiale situata nel
centro del paese. Eretta come parrocchia, si presenta semplice e modesta sia
nella facciata sia nell’interno, dove sono collocate numerose statue di
cartapesta. Fra queste vi è l’originaria statua della Madonna del Monte
Grappa realizzata nel 1936 dall’artista Raffaele Caretta di Lecce.
Sulla collina di Montegrappa,
nel 1940, fu edificata la Chiesa della Madonna del
Monte Grappa in ricordo dei Caduti della Guerra del 1915-18, sul modello del Santuario
situato sul Monte Grappa,
in Veneto. Voluta nel 1938 dal dott. Cesare Vergine, dai reduci, dai combattenti, dai mutilati, dalle madri e dalle
vedove della prima guerra mondiale, questa chiesa, definita Santuario per le
finalità che rappresenta, si trova al centro del piazzale di Montegrappa.
All’interno è custodita la statua della Madonna che rappresenta Maria
Ausiliatrice, la Grande Mutilata. E’ la copia di quella che si trovava,
durante la Grande Guerra, nel Sacello di Monte Grappa e che rimase mutilata
da una granata nella battaglia del 18 gennaio 1918. Il 4 agosto di ogni anno
sul piazzale della collina si celebra la festa della Madonna del Monte
Grappa, venerata dagli abitanti di Tuglie e dei paesi vicini.
Ai piedi della chiesa, nel 1948, vennero realizzati il Parco delle Rimembranze
ed il Sacrario in onore dei Caduti in Guerra, così pure la gradinata con la Via
Crucis. Il campanile fu inaugurato il 5 agosto del 1954.
Nella chiesa si trova la statua in legno della Madonna del Grappa scolpita nel
1958 dall’artista Franz Senoner della Val Gardena. Essa sostituisce la
statua in cartapesta realizzata nel 1936 dall’artista Raffaele Caretta di
Lecce. Questa statua, interamente restaurata, è conservata nella parrocchia
di S. Maria Goretti.
Una delle costruzioni più antiche di Tuglie è la chiesetta di S. Gerolamo,
ormai in disuso, menzionata in alcuni documenti del 1696. Si trova in fondo
alla Via Aragona ed è annessa alla masseria che porta lo stesso nome della
strada. Il vescovo di Gallipoli, mons. Perez de la Lastra, la visitò nel
1696. A quel tempo la "masseria Aragona" apparteneva agli eredi di Giuseppe
Coppola da Gallipoli. Nel 1714, un altro vescovo, mons. Oreste Filomarini,
visitò la piccola chiesa che, nel frattempo, dai Coppola era passata a
Giuseppe Antonio Aragona. Nel documento di tale visita pastorale si parla
dell'esistenza di un dipinto (in pariete) dell'immagine di San
Girolamo (multum antiqua). Oggi, di tale dipinto, non si trova
traccia e tutte le decorazioni, le suppellettili e lo stesso altare sono
andati distrutti.
Testi a cura di Lucio Causo |
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