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:: La Città - Vivi Tuglie - Centro Sociale e Avviamento al Lavoro ::
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CENTRO SOCIALE E DI AVVIAMENTO AL LAVORO

Sede: Via N. Bixio
Operatrice: Dott.ssa Marcella Mottura
La storia del centro
Per molti anni il Centro Sociale e di Avviamento al Lavoro ha avuto la propria
sede in un’abitazione in via Plebiscito, proprio sopra la Biblioteca Comunale.
Ma ad un certo punto dato il numero sempre maggiore delle adesioni, quello
spazio era risultato insufficiente a contenere la vivacità degli ospiti. Dal
dicembre 2003, per gentile concessione dell’Amministrazione Comunale, abbiamo
una nuova sede, in via Bixio accanto alle scuole Medie. Il numero dei
frequentanti oscilla dai 30 ai 35 con un’età compresa tra i quattro e i quindici
anni che qui hanno la possibilità di giocare all’aperto, nei campi da gioco che
vi sono adiacenti alla struttura.
Le attività
Il centro sociale svolge principalmente attività di recupero scolastico, ma non
solo. Numerose sono le iniziative correlate all’ attività di “dopo-scuola”.
Innanzitutto si cerca di dialogare con i ragazzi ed inculcare loro i sani
principi della socializzazione tra i pari. L’attività ludica, diventa così,
importante momento di crescita e di sviluppo. Anche l’organizzazione di
mini-spettacoli teatrali non mancano ed è finalizzata, oltre che al sano
divertimento, allo sviluppo e all’ arricchimento interiore, non solo dei
bambini, ma anche degli operatori-volontari che vi lavorano. Non mancano neanche
i corsi d’apprendimento con attività manipolatoria che stimolano la fantasia non
solo dei ragazzi ma di tutti coloro che vi partecipano. Corsi come quelli di:
“Twist-Art”, “Decoupagè” , di ballo, di fumettistica , di burattini...solo per
citarne alcuni. Appuntamento “fisso”, molto atteso nel periodo estivo è la
“Settimana dei Giochi”: sette giorni interamente dedicati al gioco con cacce al
tesoro, staffette, gare, corse, etc. il tutto all’insegna della sana
competizione che scatta tra compagni. Non si può tralasciare di menzionare le
gite al mare, o nei paesi più belli della Puglia come: Otranto, Castel del
Monte, Fasano, Alberobello etc. Certo è che il Centro Sociale è fatto anche di
litigi, di lacrime , di discussioni o di sbalzi d’umore tipici dell’ fase
evolutiva dei nostri ospiti. In merito a ciò, , il Centro Sociale, offre anche il
servizio di sostegno psicologico, sia per i bambini che per i genitori. La
figura dello psicologo, inizialmente guardata con diffidenza , è ora un
importante punto di riferimento per coloro i quali abbiano dei dubbi,
difficoltà, questi o per chi semplicemente abbia “voglia di parlare”. Tutte le
attività che si svolgono nella struttura sono rese possibili grazie alle due
operatrici fisse che vi lavorano, e grazie anche a tutti quei volontari,
obiettori di coscienza, che nel corso degli anni si sono susseguiti e che ,
anche a distanza di anni, non hanno mai perso l’entusiasmo nel “dare una
mano”...che nel Centro serve sempre!
"Una favola infinita": Il C.S.A.L. raccontato dalle operatrici
Raccontare una storia, quando si parla di bambini, è come raccontare una favola
infinita oppure una fiaba, ma più delle volte sono dei racconti di rito che
tante volte non vorresti neppure raccontare a te stessa perché ti colpiscono
nell’animo. Mi hanno chiesto di raccontare la storia del “Centro” , com’è nato e
come nel corso degli anni è andato avanti:questo sicuramente con tanta pazienza
e spirito di sacrificio. Nel lontano 1992, in un pomeriggio di inizio estate ,
ho ricevuto una chiamata da un signore, non dal Signore.. non ho questa
presunzione perché io con “Lui” mi sono scontrata un sacco di volte,
chiedendogli il “Perché?” di molte cose e non ho mai trovato risposte. Qualcuno
mi ha detto perché non ho abbastanza fede e non so pregare, perché pregare ti fa
sperare e proprio la speranza mi ha dato: la forza per non arrendermi mai, di
andare avanti e soprattutto di non soffermarmi a pensare. Mi sono scontrata con
tante persone che non la pensavano come me: quando mi dicevano “..tanto non
cambia nulla” avevo voglia di scagliarmi contro. Ora colgo l’ occasione per
chiedere scusa se a volte sono stata scontrosa. A volte, pensavo nel momento in
cui mi sentivo additata, di mollare tutto ma non l’ho fatto e vi ringrazio
perché così ogni giorno mi sono potuta mettere in discussione e proprio questo
mi dà la carica per andare avanti. In un giorno dei tanti, in cui non hai tempo
neanche per stancarti, una persona , che io stimo tanto mi ha detto: “Tu ragioni
troppo con il cuore e non con il cervello”. Io arrabbiata… ma non tanto, perché
sapevo che aveva ragione, gli ho risposto “se non usassi il cuore…”
Così abbiamo iniziato a lavorare in due, per brevi incarichi. Quando sono andata
a vedere i bambini di cui ci dovevamo occupare, nei loro visi ho visto solo
occhi smarriti e impauriti ed allora ho pensato, che prima di tutto avrei dovuto
fargli ritrovare la fiducia in loro stessi e dargli amore..solo amore, per
renderli forti. Spero di averlo fatto, visto che dapprima i bambini erano solo
sei e stavamo in uno spazio ristretto quale è la biblioteca Comunale, poi man
mano che i bambini venivano a spiare dai vetri… rimanevano, in quella che stava
per diventare la grande famiglia del Centro Sociale.
Anna Lena Mercuri
Dott.ssa Barbara Mottura
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