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IN RICORDO DI MONS. NICOLA TRAMACERE

Pagine di una storia lunga 45 anni...

La nostra redazione vuole ricordare, con alcuni dei più recenti articoli e foto, la figura dell'amato Parroco:

Il 60° anniversario di sacerdozio
Il conferimento della Cittadinanza onoraria di Tuglie
Nota biografica
Lascia un tuo pensiero su Don Nicola

Il 60° anniversario di sacerdozio
Lo scorso 25 luglio Mons. Nicola Tramacere, indimenticata ed indimenticabile Guida spirituale della nostra Comunità Parrocchiale “Maria SS. Annunziata” per circa quarantacinque anni, ha raggiunto il traguardo dei sessant’anni dalla propria ordinazione sacerdotale.
Un evento al quale è stato dato il giusto risalto in Aradeo, sua cittadina di nascita e di attuale residenza, tra l’altro, con una solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta da nostro Vescovo, S.E. Mons. Domenico Calandro. Fra la folla che gremiva il piazzale antistante la Chiesa della S.S. Annunziata, della quale Don Nicola è Rettore oltre che Padre Spirituale della omonima Confraternita, c’erano i suoi “concittadini” tugliesi, presenti in gran numero unitamente ad una delegazione di Amministratori Comunali guidata dal Sindaco Prof. Daniele Ria.
Ma anche la “sua” Tuglie, su iniziativa del Parroco Don Emanuele Pasanisi e dei Responsabili delle varie Associazioni parrocchiali, ha voluto ringraziare il Signore per il dono di questo lungo e fecondo Ministero Sacerdotale.
Così, domenica 30 luglio 2006 i fedeli accorsi nella nostra Chiesa Parrocchiale “Maria SS. Annunziata” si sono uniti anche alla commozione di Don Nicola che, nel corso della Concelebrazione Eucaristica che ha presieduto, è tornato a raccomandare l’amore per il Padre e per i fratelli con la forza, la dedizione e l’entusiasmo di sempre.
Un abbraccio con la “sua” comunità che non poteva concludersi se non in quell’Oratorio parrocchiale frutto di tanti suoi sacrifici ed anche attraverso il quale la sua azione pastorale aveva raggiunto generazioni di giovani.
Ed è per varie generazioni di tugliesi che Don Nicola ha costituito la ferma Guida spirituale, il sicuro punto dì riferimento. Abbiamo spesso ascoltato le confidenze di nostri Concittadini, oggi adulti e in molti casi lontani dal nostro comune per ragioni di lavoro, nei quali la pianta della Fede che appariva avvizzita dopo il travaglio adolescenziale è tornata a rifiorire grazie alle amorevoli e tenaci cure pastorali profuse da Don Nicola nella loro infanzia. Il segreto della fecondità della sua azione pastorale può essere facilmente individuato nelle parole del Santo Padre Paolo VI che nell’Esortazione Apostolica “Evangelii Nuntiandi” ricordava che “l’uomo contemporaneo ascolta più volentieri i testimoni che i maestri, ... o se ascolta i maestri lo fa perché sono dei testimoni.”
E la Comunità tugliese è grata al suo Don Nicola per essere stato (e per esserlo ancora) Maestro e Testimone.

Giorgio Maggio

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Il conferimento della Cittadinanza onoraria di Tuglie
Dal 15 settembre Tuglie ha un cittadino in più: Mons Nicola Tramacere
Nel testo della delibera del Consiglio Comunale, approvata all’unanimità, con cui è stata conferita la cittadinanza onoraria, si fa riferimento all’opera del sacerdote e a ciò che ha rappresentato per i tugliesi in 45 anni :
“è stato maestro di vita per tutti noi. Per lunghi anni ha svolto una intensa attività pastorale e per le sue grandi virtù e valori morali ha ricoperto un ruolo di severo educatore , diventando un punto di riferimento per l’intera comunità.”
Lo scorso 28 ottobre si è svolta la cerimonia attraverso cui è avvenuto il formale conferimento della cittadinanza.
In una sala consiliare gremita di personalità locali, amministratori, alla presenza del Vescovo, Mons. Domenico Caliandro, e di tanti fedeli, palpabile era l’emozione di tutti, Don Nicola in primis.
Il sindaco, prof. Daniele Ria, ha dato inizio alla cerimonia ponendo l’accento, nel proprio intervento, sulle virtù, sulla personalità e l’azione di Don Nicola, persona franca, schietta e concreta che in anni importanti per la comunità di Tuglie ha interpretato la sua missione pastorale certamente da difensore delle prerogative della Chiesa, e con uno stile rispettoso anche delle prerogative e delle libertà delle altre istituzioni e associazioni operanti sul territorio.
Nel suo rapportarsi con gli altri, ha costruito relazioni umane, fatte di ascolto e sensibilità.
In anni non facili e di grandi trasformazioni, con il suo costante impegno, l’attività pastorale di Mons. Tramacere ha contribuito a far crescere la comunità Tugliese, permettendole di mantenere saldi i valori fondamentali.
Quando arriva il momento del suo intervento, non riesce a controllare la commozione Don Nicola e un forte nodo alla gola trattiene le sue prime parole, ma il lungo scrosciante applauso del pubblico gli dà il tempo di recuperare le sue capacità oratorie.
Ed ecco il Don Nicola di sempre. Il suo solito sorriso rassicurante, l’espressione che lascia trasparire tutta la sua serenità d’animo.
“Che bisogno c’era” dice, “di darmi la cittadinanza di Tuglie? – Io, col corpo sto ad Aradeo, ma la mia anima è a Tuglie”.
45 anni della sua intensa vita di uomo e di sacerdote non possono essere cancellati da un semplice trasferimento. “Vi porto tutti nel cuore e ricordo tutto di voi. Mi tengo costantemente informato e soffro quando so che qualcuno non sta bene” dice puntando il dito indice verso ognuno dei presenti. E tutti sanno quanto sia sincero!
E’ il pubblico, ora, che ha gli occhi lucidi per la commozione, perché non sono parole di circostanza quelle di Don Nicola, ma la conferma della continuità del legame con la comunità Tugliese.
Vorrebbe sempre gioire per le buone notizie che gli arrivano da Tuglie, “ma purtroppo”, aggiunge “ogni tanto provo l’amarezza di sapere di famiglie che si sciolgono”. E’ il suo pretesto per sottolineare l’importanza di salvaguardare l’integrità della famiglia e il ruolo che essa svolge nella società e per toccare le problematiche giovanili.
E’ inevitabile che lui ricordi l’importanza dell’Oratorio per la crescita dei giovani come sano ambiente di aggregazione, dove sempre ognuno può trovare spazio per esprimersi e per sentirsi impegnato in molteplici attività. Chi non è giovanissimo ricorda bene l’impegno e i sacrifici di Don Nicola per dare vita a quella struttura che ha rappresentato un punto di riferimento per decine di generazioni.
Il rapporto che nel corso del tempo si è venuto a creare tra lui e i cittadini di Tuglie è per tutti un dono speciale.
Per questo, con il conferimento della cittadinanza onoraria, Tuglie ha detto: Grazie, Don Nicola.

Piero Rocca

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Nota Biografica
Don Nicola Tramacere, figlio unico di Salvatore e Pasqualina Carlino, nasce in Aradeo il 2 Maggio 1921. Ad 11 anni entra nel Seminario Diocesano di Nardò e successivamente in quello Regionale di Molfetta dove completa il suo corso di studi. Viene ordinato Sacerdote il 25 Luglio 1946 nella Cattedrale di Nardò dal Vescovo Mons. Gennaro Fenizia.
Giovanissimo ricopre gli incarichi di Rettore del Seminario di Nardò, dove è anche Docente di Lettere, ed Assistente Diocesano della G.I.A.C. (Gioventù Italiana di Azione Cattolica).
Mons. Francesco Minerva nel 1949, riconoscendo le sue qualificate doti, lo onora conferendogli il titolo di Canonico Abate della Cattedrale di Nardò. Nel 1952 il Vescovo Mons. Corrado Ursi lo nomina Arciprete della Chiesa Matrice Maria SS.ma Annunziata in Tuglie dove svolge il suo ministero ininterrottamente per 45 anni, segnando in modo positivo ed indelebile la vita di quella Comunità Parrocchiale e Cittadina.
Mons. Antonio Rosario Mennonna nel 1973, in occasione del 25° di Sacerdozio, lo fa nominare da Papa Paolo VI Cappellano di Sua Santità con il titolo di Monsignore.
Dopo aver festeggiato i 50 anni di sacerdozio ed i 75 annidi età nella sua Tuglie, nel 1997 il Vescovo Mons. Vittorio Fusco lo nomina Rettore della Chiesa di Maria SS.ma Annunziata in Aradeo e Padre Spirituale della omonima Confraternita. Ritornato nel suo paese natale, Don Nicola sifa da subito amare ed apprezzare da tutti per la sua innata semplicità, affabilità e schiettezza.
Uomo di Fede, Sacerdote zelante dalla carità sempre discreta e vero devoto di Maria SS.ma Annunziata, indirizza il suo ministero ad un nuovo slancio della devozione mariana e collabora con il Consiglio di Amministrazione della Confraternita per il totale restauro della Chiesa affidata alle sue cure. Tra i Fondatori del Gruppo di Preghiera "Padre Pio", il 12 gennaio 2001 il Vescovo Mons. Domenico Calìandro lo nomina Direttore Spirituale dello stesso Gruppo, che ha sede nella Chiesa dell’Annunziata. Dal 1° novembre 2001 è Collaboratore Parrocchiale nella Parrocchia S. Nicola Vescovo.

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