| |
|

:: Eventi - "Teatro" - Il Soldato Spaccone ::
 |
Tuglie, 14 Gennaio 2007 - Atrio del Comune ore 20,00
"Teatro" - Il Soldato Spaccone
Compagnia dell'Uni Tre di Maglie

Domenica 14 gennaio 2007 alle ore 20,00, nell’atrio del Comune di Tuglie, sarà
messa in scena la commedia “Il Soldato Spaccone” di Plauto, a cura della
Compagnia dell’Uni Tre di Maglie e la regia di Giuseppe Miggiano.
Apprezzato e stimato regista della Calandra, da qualche anno collabora con la
Uni Tre di Maglie, dove organizza dei laboratori teatrali rivolti ad
appassionati di tutte le età. Infatti, come lo stesso Giuseppe ci riferisce: “il
gruppo di attori che vedremo in scena domenica è composto da una decina di
elementi di età compresa tra i venti e i settant’anni. Proprio questa differenza
anagrafica costituisce per il gruppo fonte di scambio e stimoli continui tra
giovani desiderosi di arricchirsi dall’esperienza dei più grandi ed adulti
contagiati dalla loro vitalità ed energia”.
La scelta di un classico della tradizione culturale italiana ben si concilia con
l’esigenza della compagnia di esportare anche fuori Regione la propria attività,
difatti vantano la presenza a festival teatrali tenutisi in Piemonte, Calabria e
Liguria.
Non possiamo non citare il nome della Prof.ssa Romana Bortone De Giuseppe,
Presidente dell’Uni Tre, la quale rappresenta il motore portante della
compagnia, oltre che di tutte le iniziative che all’interno di essa si
realizzano.
Nella certezza che l’appuntamento di domenica costituirà per la nostra Tuglie un
momento di lieto intrattenimento, vi aspettiamo numerosi.
Trama
Il giovane ateniese Pleusicle ama la meretrice Filocomasio, ed è da lei
corrisposto. In sua assenza però Filocomasio viene rapita dal soldato
Pirgopolinice, che la tiene ad Efeso come concubina. Il servo di Pleusicle,
Palestrione, imbarcatosi alla ricerca del padrone, è catturato dai pirati e
rivenduto, anche lui, al soldato. Avvertito per lettera da Palestrione,
Pleusicle giunge ad Efeso e i due innamorati tornano ad incontrarsi,
clandestinamente (grazie ad un foro praticato da Palestrione nella parete
divisoria), nella casa di un vicino compiacente, il vecchio scapolo
Periplectomeno. Ma Sceledro, servo di fiducia del soldato, scopre Filocomasio a
baciarsi con Pleusicle, e Palestrione, per farlo tacere, inventa l’esistenza di
una “gemella” di Filocomasio: la ragazza interpreta a turno le due parti finché
lo scomodo testimone deve convincersi che non era lei a baciarsi col giovane
straniero, bensì sua sorella Giustina (propriamente Dicea, trascrizione latina
del greco “Dixia”, giusta). Palestrione inventa poi un piano per liberare la
ragazza e farla tornare ad Atene con Pleusicle. Il servo fa passare la meretrice
Acroteleuzio per la giovanissima e insoddisfa moglie di Periplectomeno, bruciata
d’ardente amore per Pirgopolinice. Il soldato, credendo di essere il più
bell’uomo della terra, cade nella trappola, accetta di incontrarsi con la sua
spasimante nella casa stessa del vicino e, per facilitare l’impresa, licenzia la
concubina ricolmandola di doni, sotto consiglio di Palestrione. Recatosi
all’appuntamento, è colto sul fatto da Periplectomeno che gli infligge
un’esemplare bastonatura, mentre i due veri innamorati e il fido Palestrione
veleggiano indisturbati alla volta di Atene. |
|