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:: Eventi - Premio Calandra 2006 - Programma::
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Martedì 18 Luglio - Piazza Garibaldi - ore 21,00
Arlecchino... e madre fame

Adattamento e regia di Mario Gallo
Con Mario Gallo, Cristiano Leopardi, Rosalba Battaglia, Marzia Turcato
Costumi di Annita Scotti e Maria Bronzetti
Con “Arlecchino... e madre fame”, Mario Gallo, attore e
regista dello spettacolo, riprende e attualizza il tema della fame attraverso
l’uso del linguaggio teatrale della Commedia dell’Arte.
La fame è intesa con un duplice significato: è fame di cibo, un problema ancora
oggi non risolto, a contrasto con la società attuale del consumismo e
dell’obesità, ma è anche metaforicamente fame di cultura, di espressione:
entrambe alimentano malessere, violenza, squallore nell’animo umano, tormentano
e non lasciano spazio per comunicare.
Arlecchino capisce che, per superare questo problema e sopravvivere, deve
imparare a convivere con il sistema politico, sociale ed economico del suo
tempo, ma mantenendo la propria dignità, e non trascurando i propri sogni, la
comunicazione con gli altri, la costruzione delle relazioni umane, l’amore. La
creatività esplosiva del personaggio contrasta con i limiti dati dalla
quotidianità, e Arlecchino non si ferma mai nella ricerca di una situazione
migliore.
La scelta di utilizzare la Commedia dell’Arte ha un senso artistico, per la
possibilità di espressione che offre, e culturale, riferito alle radici del
teatro italiano.
L’attore trova infatti nella Commedia dell’Arte una possibilità di espressione
completa attraverso il linguaggio verbale, gestuale e l’uso della maschera, e un
mezzo espressivo contemporaneo, in quanto permette di descrivere in modo
efficace e pungente i caratteri che appartengono alla società di oggi.
Gli attori che affiancano Mario Gallo (Arlecchino) nello spettacolo, Cristiano
Leopardi, Rosalba Battaglia e Marzia Turcato, sono tutti giovani professionisti
di talento. Meritano inoltre attenzione i costumi, creati da Annita Scotti e
Maria Bronzetti attraverso una ricerca sulla forma e il colore, tra tradizione e
innovazione.

Mercoledì 19 Luglio - Piazza Garibaldi - ore 21,00
Ballare di lavoro

testo di Renata Ciaravino
regia Veronica Cruciani
con Veronica Cruciani e Silvia Gallerano
musiche originali di Cristina Vetrone
Una giovane donna evoca attraverso i suoi ricordi la propria
relazione con sua madre.
Una storia che si dipana lentamente su differenti piani temporali.
La figlia, nel presente, si appresta a preparare le cose che saranno utili
durante il viaggio che la attende.
La madre, indietro e lontano nel tempo, attraverso il suo vissuto, restituisce
la storia di un popolo, di un paese nel periodo delle grandi migrazioni.
Parole ed immagini che restituiscono distanze geografiche.
Una tragedia narrata con leggerezza, come nella tradizione del racconto orale,
in cui la leggenda si mescola a storie di vita vera, la fiaba diventa metafora e
monito per le generazioni a venire.
Fatti realmente accaduti, pervenuti a noi attraverso le voci di chi li ha
vissuti, scritti e trasposti teatralmente, e che ci danno la possibilità di
intravedere e di tenere in vita la storia di tante comunità, di tante madri di
ieri, di tante figlie di oggi.
Il mondo delle ombre, grazie alla capacità evocativa del teatro, per un attimo
fa sì che una madre possa di nuovo guardare la figlia in una dimensione di
fisicità, nonostante la lontananza che le separa.

Giovedì 20 Luglio - Piazza Garibaldi - ore 21,00
Il Cappotto

di GOGOL'
Con Ketty Volpe
È la vicenda appassionante, tragica, comica, triste e
affascinante di un impiegato mite e remissivo, eternamente sottomesso, che viene
derubato del cappotto, appena comperato dopo un anno di spaventosi sacrifici.
L’indifferenza e l’egoismo degli altri lo finiranno,…ma imprevedibile sarà la
vendetta studiata dall’autore.
E, attraverso il dipanarsi del percorso simbiotico, quasi di “amore” e di
dipendenza, tra uomo e cappotto, si può riflettere sulle vie, amare ed
“obbligate”, dei destini umani, dei difetti di ciascuno di noi, che Gogol sa
smascherare con la maestria dell’artista e la finezza del grande psicologo. E in
questo universalismo sta uno dei motivi della grandezza dello scrittore russo.

Venerdì 21 Luglio - Piazza Garibaldi - ore 21,00
Opinioni di un
clown

liberamente ispirato
di e con Massimiliano Loizzi
Musiche di Abramo Maiorani e Davide Penta
E' una carovana di saltimbanchi per cui si varcano soglie
diverse che portano in luoghi strambi e inattesi, dai ricordi di un’infanzia
povera, ai primi giorni del circo, dal grande amore, alle disfatte più
rocambolesche; procedendo per rotte e capitolazioni, funambolici voli di pindaro,
invenzioni e bugie, si arriva a ad uno spettacolo tratto e liberamente ispirato
dal romanzo omonimo di Heinrich Boll, da cui prende le mosse, allontanandosi e
in parte tradendolo, portando il giovane clown in nuovi contesti e invenzioni
letterarie, restando fedele allo spirito anarchico e accusatore che fu proprio
del suo autore.
Schiere di lestofanti, zingari e musicanti, ussari viaggiatori e carcerati,
mostri di maestre naziste e bambini nuvola, fornicatori, domatori, nani giganti
e donne cannone, padroni con i baffi, scarpe rosse e donne bellissime, popolano
con ardimento questa favola per grandi bambini, un monologo musicale diviso per
quadri, che ci offre una serie di istantanee ora comiche ora struggenti di quel
mondo a tratti decadente, malinconico e assolutamente comico quale è il
circo/teatro e i suoi guitti, dipinto con echi felliniani, da Chaplin a
Kusturica.

Sabato 22 Luglio - Piazza Garibaldi - ore 21,00
Premiazione
Interverranno:
Dott. Salvatore Selce Presidente Calandra
Prof. Daniele Ria Sindaco di Tuglie
Dott. Carmelo Grassi Presidente Teatro Pubblico Pugliese
Dott. Antonio Gabellone Consigliere Provinciale
Dott.ssa Sandra Antonica Ass. alla Cultura Prov. di Lecce e Sindaco di Galatina
Sen. Avv. Giovanni Pellegrino Presidente Provincia di Lecce
Presenta: Daniela Panzera
Ospite della serata: Irene Ferri

maggiori informazioni:
www.calandrateatro.it |
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