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 ::Eventi - Nonna Tommasina::

Tuglie, 21 Novembre 2005

I Cento anni di Nonna Tommasina

Semplice, ma commovente e suggestiva la cerimonia che si è svolta per festeggiare i CENTO ANNI di NONNA TOMMASINA in casa della figlia Lucia, con cui la più anziana cittadina tugliese vive ormai da diversi anni.
 

Gli sono stati vicini con grande affetto i figli, i nipoti, molti parenti e tanti conoscenti che hanno voluto esternare la simpatia per questa vecchina che è sempre stata esempio di tenacia, laboriosità, spirito di sacrificio e, soprattutto, gioia di vivere.
 

Anche l’amministrazione Comunale ha partecipato ufficialmente alla cerimonia e il Sindaco, Prof. Daniele Ria, che era presente quando nonna Tommasina ha soffiato sulle 100 candeline, oltre ad un benaugurale fascio di fiori, ha donato alla Signora – a nome di tutta la cittadinanza – una targa a ricordo dell’evento che speriamo si ripeta in Tuglie per molte volte ancora.
 

Don Emanuele Pasanisi, il Parroco della Parrocchia Maria SS. Annunziata ha presieduto la celebrazione della Santa Messa che si è tenuta nel pomeriggio di lunedì a casa della “nonna di Tuglie” ed ha rivolto gli auguri di tutta la comunità parrocchiale.
 

Nonna Tommasina è una donna che ha vissuto sempre con umiltà e dolcezza, come tutte le persone semplici e che, come lei, hanno avuto l’esistenza segnata da difficoltà e sacrifici enormi. Rimasta presto vedova, Tommasina, ha allevato i suoi quattro figli basandosi solo sulle sue forze e senza contare sull’aiuto di nessuno. Il lavoro di tabacchina, si sa, è stato un lavoro duro per tutte le donne, ma lei l’ha fatto per molti anni, perché quel lavoro le assicurava il sostentamento dei figli, ai quali provvedeva anche ad insegnare un mestiere e un’adeguata istruzione, consentendo ad alcuni di essi di raggiungere traguardi ambiziosi.
 

Siamo tutti felici di porgere a NONNA TOMMASINA gli auguri più fervidi di ancora più lunga e serena vita.
 

Guarda le immagini dell'evento...

 

 

 

 

Tuglie, 20 Novembre 2005

 

Domenica 20 novembre 2005 Tuglie ha visto una sua concittadina raggiungere la soglia del secolo di vita.
La signora Bianca Tommasina Cataldi, affettuosamente nota a tutti come Nonna Tommasina, ha compiuto 100 anni.
 

In occasione di questa lieta ricorrenza, l’Amministrazione Comunale intende sottolineare le doti morali, l’umiltà, la dolcezza, la semplicità e la ricchezza d’animo di questa donna la cui vita è stata segnata anche da difficoltà e sacrifici. Infatti, rimasta presto vedova, Nonna Tommasina ha dovuto far fronte alle esigenze dei suoi quattro figli, lavorando assiduamente, da tipica donna del Meridione d’Italia, in una manifattura di tabacchi e nei campi.
 

Ha saputo educare e fornire un’adeguata istruzione ai suoi figli, facendo loro raggiungere validi traguardi.
Il Sindaco Prof. Daniele Ria e tutta l’Amministrazione Comunale, cogliendo la riservatezza che ha da sempre contraddistinto Nonna Tommasina, festeggerà l’evento in modo semplice e affettuoso presso la sua dimora.
La donna è per tutti un esempio di tenacia, laboriosità, spirito di sacrificio e, soprattutto, gioia di vivere.

 

 

NOTA BIOGRAFICA

CATALDI BIANCA TOMMASA, detta Tommasina, nasce a Tuglie il 20 novembre 1905.
Nel 1935 sposa Giovanni Nocera.
Il marito, dal suo primo matrimonio aveva avuto due figli: Giuseppe e Liliana. Tommasina e Giovanni hanno due altri figli: Lucia e Gerardo. La famiglia resta sempre molto unita e i bambini non si sentono mai né figli né figliastri, ma solo fratelli (tanto che non vogliono che si parli dell’argomento).
Da ragazza, Tommasina lavora come tabacchina nella locale manifattura dove hanno lavorato gran parte delle donne tugliesi. Da sposata continua a fare quel lavoro, ma aiuta anche il marito nel duro lavoro dei campi.
Alla morte del marito, a luglio del 1949, Tommasina, rimasta sola con quattro figli, ha solo 44 anni. Gerardo, il più piccolo, non ha neanche tre anni.
Non si lascia sopraffare della disperazione, ma subito raccoglie tutte le sue energie per assicurare alla famiglia una vita decente. Lavora incessantemente, come tutti a quell’epoca, ma con un problema in più rispetto agli altri: quello di essere sola. Nessun intervento assistenziale la sostiene. Non chiede aiuto a nessuno, Tommasina. Chiede solo lavoro. Ed è con quel lavoro che assicura il pane ai propri figli ed un discreto livello di istruzione. Gerardo, il più piccolo, seguirà con profitto gli studi tecnici che gli permetteranno di conquistare una condizione di prestigio nel mondo del lavoro.
Tommasina è umile e semplice, ma dotata di grande vivacità intellettuale e sostenuta da una fede incrollabile. Con determinazione e serenità affronta tutte quelle difficoltà che la vita di quegli anni non ha risparmiato quasi a nessuno e copre di affetto i quattro figli ai quali cerca di non far mancare, per quanto possibile, neanche la figura del padre.
I figli la ripagano ampiamente dei sacrifici compiuti e nonna Tommasina vive serenamente la sua lunga terza età circondata dal loro affetto e da quello dei nipoti che la coccolano teneramente come se fosse la più piccola di loro.
Purtroppo gli inevitabili acciacchi, oggi la costringono a letto per gran parte della giornata, ma ogni tanto si alza “perché” dice alla figlia Lucia che in modo particolare si occupa di lei: “stare troppo tempo a letto fa male”. “E poi, se viene qualcuno, non voglio che mi trovi a letto”. Ama guardare la televisione e farsi leggere dei libri (i suoi occhi non le permettono di farlo autonomamente). Ha sempre il suo aspetto vitale e interessato a tutto quello che accade intorno a lei.
Ha sempre una parola buona e un sorriso per tutti.
Tommasina sorride ancora alla vita.

 

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