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| ::Eventi - Intitolazione Strada"Via Martiri delle Foibe":: |
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Tuglie, 11 Febbraio 2006
Intitolazione Strada "Via Martiri delle Foibe"

Sabato 11 febbraio si è svolta la cerimonia di intitolazione di
una nuova strada ai MARTIRI DELLE FOIBE.
Si tratta della conclusione di un atto istituzionale iniziato con
l’unanime approvazione, da parte del Consiglio Comunale, di una deliberazione di
marzo del 2004, proposta dal vicesindaco Massimo Stamerra, del gruppo consiliare
di Alleanza Nazionale, che attesta la
volontà dell’Amministrazione Comunale e di tutto il popolo tugliese di dedicare
una strada di Tuglie agli Italiani di dell’Istria e della Dalmazia, trucidati
dalla follia dei partigiani di Tito.
E’ la strada di nuova costruzione che congiunge la Via Marconi
(Via per Alezio) a Via Risorgimento (la Via del piazzale delle Poste).
Nella mattinata di sabato 11 febbraio il Sindaco, Prof. Daniele
Ria ha ricevuto nel Palazzo Comunale il Sottosegretario di Stato al Ministero
dell’Interno, Onorevole Alfredo Mantavano che ha partecipato alla cerimonia. Il
breve corteo, al quale hanno partecipato anche tanti giovani e i combattenti e
reduci e mutilati di guerra, prima di concludersi sul sito della strada da
intitolare, è passato dalla Scuola Media di Via Nino Bixio dove si sono aggiunti
molti ragazzi, alcuni docenti e il Dirigente Scolastico.
Ai
piedi della targa toponomastica, coperta dalla bandiera
tricolore, il Sindaco ha ricordato: “…Il 10 Febbraio
1947, fu firmato il trattato di pace a Parigi che impose all’Italia la cessione
alla Jugoslavia di Zara in Dalmazia, dell’Istria con Fiume e di gran parte della
Venezia Giulia, con Trieste costituito in territorio libero e ritornato poi
all’Italia alla fine del 1954.
Si trattò di una rinuncia veramente dolorosa e che la
Jugoslavia di Tito rese ancora più pesante mettendo in atto gesti di inaudita
ferocia ai danni degli italiani costretti all’esodo.
Oltre ventimila le uccisioni dei connazionali che prima di essere gettati nelle
foibe (cavità carsiche profonde fino a 200 metri) subivano ogni sorta di
tortura, intere famiglie italiane furono massacrate, molti venivano legati con
filo spinato a cadaveri e gettati nelle voragini vivi; nella sola foiba di Basovizza vennero ritrovati quattrocento
metri cubi di cadaveri.
L’esodo fu drammatico, l’identità italiana veniva sradicata
con ogni mezzo.”
Il Parlamento Italiano, con l’istituzione del “Giorno del
Ricordo” ha dato finalmente voce alle vittime di quel genocidio e “…oggi”,
continua il Sindaco “…l’Italia tutta si raccoglie, nel
giusto silenzio, per dare voce ai nostri italiani vittime e martiri delle foibe
che per troppo tempo sono stati dimenticati, in un abbraccio di pensieri a loro
rivolti, pensieri che sicuramente sono rimasti vivi nella memoria dei
sopravvissuti.
L’Amministrazione Comunale di Tuglie, nella Giornata nazionale del Ricordo, in
segno tangibile di ossequio e commemorazione, tiene oggi una cerimonia con la
quale si concretizza la volontà della stessa e del popolo tugliese di dedicare
una strada del paese ai Martiri delle Foibe.”
L’intervento del Sottosegretario - Onorevole Mantovano, il quale
si è rivolto principalmente ai ragazzi che partecipavano con interesse alla
cerimonia, ha rimarcato i concetti già espressi dal Sindaco, invitando i
presenti a riflettere sui pericoli che ancora oggi l’umanità corre. Episodi di
razzismo, xenofobia e intolleranza si registrano quotidianamente in ogni parte
del mondo. Con sempre maggiore frequenza e inaudita ferocia si attenta alla vita
umana, non per colpire il singolo individuo, ma quello che egli rappresenta: la
religione, una nazione, l’occidente o l’oriente, una razza.
Il
“Giorno del Ricordo” non deve servire solo a rievocare, ma a scongiurare la
possibilità che certe atrocità si possano ripetere. Lavorare per l’affermazione
della pace e dei diritti umani deve essere l’impegno di tutti.
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