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:: Eventi - "Teatro" - Alcesti di Euripide ::

Tuglie, 19 Novembre 2006 - Sala Consiliare ore 19,00

"Teatro" - Alcesti di Euripide

Compagnia Teatrale "La Busacca"

Domenica 19 novembre 2006, alle ore 19:00, nella Sala Consiliare del Comune di Tuglie, la Compagnia Teatrale “La Busacca” di Taviano, metterà in scena l’Alcesti di Euripide.
Lo spettacolo, completamente gratuito, rientra nel progetto culturale “Il Carro di Tespi” curato dal Prof. Gino Pisanò, promosso e finanziato dalla Provincia di Lecce, dal Comune di Copertino, dal Gruppo Italgest. Nell’ambito di tale progetto “La Busacca” sta portando in venti Comuni salentini il Teatro Greco Antico.

Trama
Rappresentata nel 483 A.C.. Alcesti è una delle più antiche tragedie di Euripide a noi pervenute.
Essa mette in scena una storia d’amore che vede come protagonisti il re di Tessaglia Admeto e la sua sposa Alcesti. Teatro di queste vicende è Fere città della Tessaglia.
Il re Admeto ottiene da Apollo, come premio per l’ospitalità offertagli, il dono dell’immortalità, a patto che un’altra persona accetti di morire per lui. E a dare la vita per lui non sono i vecchi genitori, strenuamente aggrappati alla vita, né gli amici fidati, ma la giovane moglie. Alcesti è l’unica disposta a offrire per lo sposo la propria vita attestando, con l’estremo dono di sé, la forza di un amore capace di andare oltre la morte. Nonostante Apollo tenti di sottrarla al demone della morte, l’ora scocca, e Alcesti, dopo un nobile commiato, muore. Admeto le promette lutto perenne e postuma fedeltà. Sarà Eracle, ospite di Admeto, dopo aver appreso la sventura dell’uomo, a riportare in vita Alcesti, con un’impresa eroica nel mondo degli inferi.
La vicenda di Alcesti termina, come una favola, con il classico lieto fine in cui il bene trionfa su un destino che in questo caso tanto malvagio non è, dimostrando come l’ostinata volontà di una donna possa riuscire a commuovere anche la fredda morte.
Euripide in quest’opera penetra zone inesplorate dell’emotività umana, individuando nel nesso amore – morte uno dei nuclei profondi dell’esperienza esistenziale.

 

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